Percarbonato di sodio in lavatrice. Tutti gli usi

Percarbonato

Diciamo addio alla candeggina !

Il percarbonato di sodio è uno di quei prodotti ecologici per le pulizie di cui non potrete più fare a meno! Può essere utilizzato in tantissimi modi diversi. Di seguito scoprirete tutti gli usi  e capirete che sarà molto utile soprattutto in lavatrice come additivo ecologico, sbiancante, igienizzante

Definizione

Il percarbonato di sodio è un composto che si ottiene dall’ unione tra carbonato di sodio e perossido di idrogeno (acqua ossigenata). Si presenta come una polvere bianca inodore.

Dove si trova

Capita (per fortuna!) ormai sempre più spesso di  trovarlo al supermercato nel reparto degli additivi o, se il supermercato ne è provvisto, nel reparto dei detersivi naturali.

Molto facilmente si trova su tantissimi siti online.

Come per l’acido citrico, quello che utilizzo maggiormente è a marchio Verdevero. Però ne ho provati anche altri e mi sono trovata bene.

Perchè dovresti usarlo

Il primo e, secondo me, più importante motivo per cui dovreste sempre tenere in casa il percarbonato è che così facendo potrete rinunciare per sempre alla puzzolente, pericolosa e altamente inquinante candeggina!

Il percarbonato infatti, ad esempio,  smacchia perfettamente i capi bianchi, sia aggiungendolo al detersivo in lavatrice o a mano, sia pretrattando le macchie prima del lavaggio. 

Inoltre ha un’azione disinfettante e antibatterica.

Come si usa

1) In lavatrice coi capi bianchi/chiari

Per un’azione sbiancante e anti ingiallimento aggiungete 2 cucchiai( per una lavatrice a pieno carico) di percarbonato nella vaschetta apposita della lavatrice insieme al detersivo, oppure mettetelo direttamente nel cestello insieme ai panni. Avviate un ciclo ad almeno 60 gradi per attivare potere del percarbonato.

2) In lavatrice come igienizzante

Se avete bisogno di igienizzare il bucato, potete aggiungere un cucchiaio di percarbonato in tutti quei lavaggi con capi che possono essere lavati ad almeno 40 gradi. E’ possibile perciò utilizzarlo anche per i lavaggi di capi colorati senza rischio che scoloriscano, a patto però che i colori di ciò che si desidera lavare siano resistenti a queste temperature.

Attenzione però!

Assicuratevi che il ciclo di lavaggio duri almeno un’ora e mezza se la temperatura che avete scelto è inferiore ai 60 gradi, perché più si abbassa la temperatura e più il percarbonato avrà bisogno di tempo per agire efficacemente.

Se volete essere sicuri che il percarbonato agisca efficacemente anche a 30-40 gradi, dovrete controllare che tra gli ingredienti ci sia il TAED (tetraacetiletilendiammina) cioè una sostanza che fa attivare il percarbonato anche a basse temperature.

A questo proposito io utilizzo, come spesso accade, un prodotto Verdevero che si chiamo Biobianco. Se vi interessa lo trovate qui

3) Pretrattare le macchie

a mollo...

In caso di bucato particolarmente sporco, potete mettere i capi da lavare in ammollo almeno un  paio d’ore,  con acqua calda,  aggiungendo un cucchiaio di percarbonato per poi procedere col normale lavaggio a mano o in lavatrice. Ricordatevi sempre di controllare la resistenza dei colori.

da asciutto...

Nel caso in cui abbiate solo una macchia o poche macchie da togliere, potere agire direttamente sulla macchia. Copritela  con della di polvere di percarbonato e versateci sopra un po’ d’acqua calda. Fate agire per un quarto d’ora e  strofinate leggermente con una spazzolina. A questo punto potete risciacquare. Nel caso in cui la macchia dovesse essere particolarmente ostinata, potete provare a strofinarla con un po’ di sapone di marsiglia e sciacquare di nuovo.

Attenzione!

E’ veramente sconsigliato  utilizzare il percarbonato con tessuti delicati come lana, seta, pelle e lino perchè potrebbero rovinarsi.

Per concludere...

Questi sopra descritti sono solo alcuni usi del percarbonato. In generale con le sue proprietà disinfettanti e battericide il percarbonato può essere utilizzato anche per pulire superfici solide che necessitano di una pulizia profonda o per pulire quelle a contatto con alimenti.

Se l’articolo vi è piaciuto e siete curiosi di sapere in quanti altri modi potete sfruttarne le qualità, fatemelo sapere nel commenti.

A presto!

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