Saponi

Saponi solidi

Una scelta ecologica ma non naturale

Ebbene sì! Il sapone non può essere naturale! In quanto tale, infatti non può essere che il risultato di una trasformazione chimica avvenuta, questo sì, anche tra ingredienti naturali. Il processo di saponificazione infatti prevede una trasformazione degli elementi di partenza, come ad esempio l’olio d’oliva o il sego.

  Un tempo le nostre nonne per le pulizie usavano quasi per tutto il sapone che molto spesso si producevano da sole a partire dagli ingredienti  che avevano a disposizione. Molto spesso si trattava di grasso animale e a volte di olio.

Oggi ovviamente la formulazione è stata migliorata e adattata alle varie esigenze. Ma oggi, come allora, per avere un sapone, bisogna avere anche una trasformazione chimica, la saponificazione.

Sempre più spesso si sente dire che usare un sapone solido al posto dei detergenti liquidi è un modo molto efficace per ridurre l’impatto ambientale. Questo è assolutamente vero! Bisogna prestare però attenzione, come sempre, a come è stato formulato  il sapone che avete scelto, alla confezione e a come e per cosa lo utilizzate.

Vediamo quindi quali sono i saponi e i metodi migliori per farne uso.

Cos'è

Il sapone è un composto di  sale sodico o potassico di acidi grassi unito a glicerina e acqua. Questo si ottiene grazie al processo di saponificazione.

Fin dall’antichità il sapone viene usato come detergente in grado di rimuovere lo sporco.

Si può trovare in forma solida o liquida, Ma quello che prenderò in considerazione io è la classica saponetta solida da bucato;  perché in molte occasioni può essere molto utile nelle pulizie e ovviamente una scelta ecologica valida.

Perchè dovresti usarlo

Come abbiamo detto l’uso del sapone solido si rivela una buona scelta per ridurre l’impatto ambientale delle pulizie domestiche.

Innanzitutto perché spesso  lo si trova in confezioni di carta che, nelle migliori soluzioni, può essere riciclata. 

Poi lo spreco di prodotto è ridotto al minimo, dato che in quelli liquidi la probabilità di utilizzarne più del necessario è maggiore. Mentre quando si usa la saponetta, se ne consuma la quantità necessaria.

Pur avendolo comprato in forma solida, in caso di emergenza,  può essere trasformato in forma liquida sciogliendone una parte in acqua.

Come usarlo

Per pretrattare le macchie

Il cosiddetto sapone di marsiglia, è ottimo da usare per pretrattare macchie difficili.

Inumidite la macchia e strofinateci sopra un po’ di sapone da bucato. Strofinate di nuovo, senza esagerare per non rovinare il tessuto, e procedete al consueto lavaggio in lavatrice o a mano.

Come ingrediente per detersivi fai da te

Partiamo dal fatto che autoprodurre un detersivo può essere gratificante e divertente ma se non si seguono al grammo ricette collaudate e proposte da persone competenti, bisogna mettere in conto di non ottenere un buon  risultato. 

Detto questo però, quando avrete trovato una ricetta valida per creare un detergente,  potrete sicuramente tenerlo in conto per procedere alla vostra autoproduzione. In un buon detersivo per lavatrice il sapone di marsiglia servirà da antischiuma.

E’ tutto spiegato nell’articolo di “Mammachimica” che è sicuramente più competente di me! Lo trovate qui.

Come antiparassitario per le piante

Col sapone di marsiglia sciolto in acqua si può preparare un antiparassitario per piante utile in caso di infestazioni da cocciniglia, afidi o pidocchi delle piante.

Si prepara così :

50g di sapone di masrsiglia in scaglie

1/2 l d’acqua

Versate acqua e sapone in un pentolino e fate scaldare in modo da sciogliere le scaglie di sapone. Quando tutto sarà sciolto, fate raffreddare e poi travasate in un contenitore di vetro conservandolo in un luogo fresco e asciutto.

Quando vi servirà mettetene 15ml in un litro d’acqua fredda e versate in uno spruzzino in modo da poterlo vaporizzare sulle piante da trattare.

Come detergente da viaggio

Sempre più spesso si viaggia prendendo un aereo e le restrizioni sui liquidi che si possono trasportare a bordo ci costringono a trovare soluzioni alternative. 

In questo caso un pezzetto di sapone può tornare molto utile nel caso ci sia la necessità di portare con sé un detergente.

Capita infatti che viaggiando con bagagli piccoli, non ci sia spazio neanche per molti vestiti, così nel caso ci si sporchi accidentalmente, non si ha il cambio.  Ma, se avrete con voi un pezzetto di sapone potrete rimediare alla macchia, lavandola.

Altre volte capita di trovarsi in un ambiente che non vi aspettavate di trovare sporco, ma col pezzetto di sapone e una spugnetta, potrete dare una pulita veloce.

Come detersivo in caso di emergenza

A volte può succedere di rimanere senza detersivo per le pulizie. Ovviamente quelli specifici saranno sicuramente meglio ma in casi eccezionali potrete preparare un detergente di emergenza sciogliendo in 1 litro d’acqua calda 100g di sapone di marsiglia. 

Si può utilizzare questo detergente per lavare i pavimenti , per lavare dei panni a mano, per la pulizia della cucina o del bagno.

ATTENZIONE però! Usate questo tipo di lavaggio SOLO in caso di bisogno perché il sapone, se utilizzato per periodi prolungati,  rischia di rovinare le superfici o i panni e magari anche di ingrigirli

Sapone molle

Esiste un tipo di sapone molle spesso decantato nei video sui social. Questo tipo di sapone non è altro che una comune saponetta ma dalla consistenza morbida per via della sostanza con cui vengono fatti reagire gli elementi grassi di partenza. In questo cosò cioè gli olii danno origine al sapone facendo reazione con l’idrossido di potassio. Mentre quelli solidi avvengono per reazione con l’idrossido di sodio. Gli usi che se ne possono fare sono gli stessi del sapone solidi. I pregi di quello molle è che è più facile da sciogliere in acqua e può essere facilmente porzionato per essere trasportato.

Se volete provare un valido sapone solido, vi consiglio di provare Smacchietta, la saponetta da bucato di Verdevero

Per concludere...

Insomma avrete capito che il sapone non può essere considerato un prodotto naturale ma può essere considerato comunque un valido aiuto in alcuni casi nelle pulizie  di casa e soprattutto in viaggio. Il suo impatto a livello ambientale non è da considerarsi estremamente dannoso e quando lo scegliamo teniamo sempre in considerazione la sua formulazione che possibilmente dovrà avere origine vegetale, In questo caso nella lista degli ingredienti potreste trovare le diciture: sodium cocoate, sodium palmate, potassium olivate oppure ancora sodium palme kernelate. Mentre se provengono da ingredienti di sintesi potreste trovare nomi come: Sodium Cocoyl Isethionate, Disodium Lauryl Sulfosuccinate o anche Sodium Coco-Sulfate. Un valido aiuto nella scelta dei prodotti a partire dagli ingredienti la potete trovare utilizzando l’ecobiodizionario. Un vero e proprio dizionario, creato dal dott. Fabrizio Zago, degli ingredienti di detersivi e cosmetici che quasi sempre per profani della chimica come me sono incomprensibili. Vi basterà inserire il nome di uno o più ingredienti che volete controllare per capire se siano dannosi o no per noi e per l’ambiente.

E voi sapevate tutte queste cose sui saponi? O siete rimasti un po’ straniti come me? Come sempre, se avete domande, curiosità o se volete darmi suggerimenti e se l’articolo vi è piaciuto, fatemelo sapere con un commento. 

A presto!

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